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Pubblicità sui Social: trend 2020

Con l’incremento dell’utilizzo dei Social Network da parte degli utenti, la crescente offerta pubblicitaria e la conseguente contrazione delle performance delle campagne, il 2020 sarà l’anno dell’ottimizzazione e della ricerca di nuove strategie pubblicitarie sui Social.

La pubblicità sui Social è sempre più determinante per il successo delle aziende. Se in passato era sufficiente procedere con la creazione di campagne mirate su singole piattaforme (Facebook, Instagram…) ora è fondamentale integrare differenti campagne multi-canale per ottenere dei risultati all’altezza delle aspettative. Le piattaforme si adattano al comportamento dei consumatori e incorporano nuove tecnologie.

Sono lontani infatti i tempi in cui, se pur non si elaborava un buon setting delle campagne, i risultati tutto sommato ripagavano ampiamente gli investimenti.

Dalla mia esperienza, ma anche da ciò che leggo quotidianamente nei vari gruppi di discussione, è evidente che non vale più la pena realizzare campagne sui social senza un’approccio scientifico e di calcolo.

Per questo motivo è buona norma tenere conto di quelli che saranno ipoteticamente i trend per le pubblicità social nel 2020.

1) ChatBot e Messenger

I chatbot sono utilizzati da molte aziende principalmente per il servizio clienti e sono particolarmente utili per fornire risposte rapide, risolvere reclami o risolvere problemi tecnici. Nell’ultimo anno però, anche grazie agli sviluppi in ambito di Intelligenza Artificiale apportati da grandi aziende come Facebook, Google e Amazon, cominciano ad essere utilizzati per la creazione di campagne di marketing.

Ciò è possibile grazie a strumenti e tecnologie che non richiedono agli utenti una particolare esperienza in ambito di programmazione.

È il caso di Manychat, finemente integrato con Messenger, che permette di costruire percorsi di comunicazione con i potenziali clienti, i quali possono essere attivati dagli stessi utenti dopo che viene mostrato loro un annuncio pubblicitario sulle piattaforme di Facebook.

La necessità degli inserzionisti è quella di rintracciare i consumatori sulle piattaforme in cui sono più attivi. Queste piattaforme sono spesso quelle di messaggistica. Nel 2020 più dell’80% degli utenti smartphone utilizzerà i sistemi di messaggistica come principale canale di comunicazione

Le piccole aziende utilizzano WhatsApp per rispondere e fornire assistenza ai propri clienti. Ma possono anche mettere in conto di fare pubblicità, acquisire contatti e magari vendere direttamente con un chatbot.

2) Live streaming di eventi

Una tendenza davvero interessante per il 2020 sarà quella dei Live Streaming durante gli eventi. Sempre per merito dei grandi colossi della tecnologia come Facebook, Snapchat e Periscope, lo streaming da dispositivi mobili è diventato facile e intuitivo.

Molte persone infatti tendono a sintonizzarsi sui canali che seguono per scoprire cosa sta succedendo in tempo reale.

Le aziende cominciamo a sfruttare questa tendenza organizzando live streaming durante degli eventi importanti per il proprio brand. Dal lancio di un nuovo prodotto, alla partecipazione ad un evento internazionale.

Non è un caso che, recentemente, anche Linkedin abbia integrato questa nuova funzionalità nei suoi sistemi permettendo agli utenti di effettuare dei Live Streaming. Inoltre tutte le piattaforme social, proprio per incentivare queste tendenza, inviano automaticamente notifiche push per comunicare agli utenti che il personaggio o l’azienda seguita sta trasmettendo live.

Un bel vantaggio se pensiamo che per trasmettere live basta uno smartphone e una connessione dati discreta.

3) Contenuti dinamici e limitati

Grazie a Snapchat e poi alla progressiva ascesa di Instagram Stories, possiamo affermare con certezza che il 2020 sarà l’anno dei contenuti limitati e dinamici. Con il termine “limitati” si individuano quei contenuti che hanno una durata temporale definita e che scompaiono entro qualche ora.

Questo meccanismo è chiaro ormai alle aziende che pubblicizzano i propri contenuti, così come ai personaggi che cercano di ingaggiare costantemente i followers sui propri canali. Vengono prodotte foto, video, guide, infografiche e tanti altri materiali promozionali rendendoli disponibili per poco tempo.

In questo modo si genera quella tendenza da parte degli utenti a ricercare per primi i contenuti, per il timore di perderli e non poterne discutere nei vari gruppi.

Un buon consiglio è quindi quello di sviluppare campagne pubblicitarie sui social invitando gli utenti a seguire più attivamente i canali del brand per non perdere i contenuti come quelli pubblicizzati. Associare poi, a queste campagne pubblicitarie, un piano editoriale che abbia l’obiettivo di comunicare e condividere contenuti limitati nel tempo ma di interesse per gli utenti.

4) Micro-influencer

Gli influencer hanno segnato i precedenti due anni di social media marketing. La strategia però sta cambiando dopo l’affermazione dei profili di personaggi seguiti da centinaia di migliaia di followers e la comparsa di altrettanti profili con un numero medio-basso di seguaci. Sono questi ultimi i più ricercati al momento da parte di aziende, soprattutto medio-piccole e startup. Questo per due motivi:

  1. I grandi influencer hanno tariffe alte per la sponsorizzazione dei prodotti sui propri canali;
  2. I micro-influencer garantiscono l’accesso a nicchie di mercato con costi più sostenuti e ingaggiarli risulta molto più semplice.

Ecco quindi che il 2020 sarà l’anno della ricerca dei micro-influencer che saranno contattati dalle aziende per promuovere prodotti e servizi in maniera mirata. Sicuramente il processo di ricerca e selezione da parte delle aziende sarà più complesso e lungo. Si stanno però affermando alcune interessanti piattaforme che raccolgono i profili dei micro-influencer e li organizzano in base alla tipologia commerciale più idonea, permettendo così ai brand di individuare e dialogare più facilmente con i micro-influencer in target per il proprio business.

5) Social-Commerce

Sono lontani i tempi in cui per avviare un e-commerce e soprattutto promuoverlo erano richieste competenze tecniche e un’approfondita conoscenza del marketing digitale. Gli sviluppi degli ultimi mesi da parte delle piattaforme Social indicano proprio la volontà da parte dei colossi come Facebook e Google di far accedere quanto più imprenditori e commercianti possibili ai sistemi di commercio elettronico.

Per quanto riguarda Facebook, sono state sviluppate e rilasciate importanti novità negli ultimi mesi. Dalla possibilità di inserire prodotti a catalogo su Facebook, Instagram e WhatsApp fino all’inserimento di metodi di pagamento interni alle piattaforme con i quali gli utenti possono processare i propri acquisti in totale sicurezza senza uscire dalla piattaforma.

Su Messenger le recenti implementazioni con ChatBot e strumenti di pagamento stanno semplificando la vendita di prodotti direttamente via chat. L’utente può così richiedere un prodotto specifico ed effettuare l’acquisto all’interno dell’app.

Una grande novità in arrivo nel 2020 in Italia riguarda la possibilità di aprire un negozio online proprio all’interno di Facebook, gestendo così tutte le fasi della vendita elettronica. Non più soltanto pubblicità che rimanda a siti esterni ma un vero e proprio ecosistema composto da strumenti per la gestione, il marketing e la comunicazione.

Conclusioni

Con oltre 38 milioni di italiani attivi su Facebook, gli sviluppi tecnologici delle piattaforme e l’esperienza di utilizzo che diventa sempre più interattiva e dinamica, sarà un anno davvero interessante che traccerà una linea netta e distintiva per tutte quelle attività che stanno decidendo di investire risorse sui social network.

Per prepararsi al meglio è fondamentale individuare risorse e competenze di qualità, evitare approcci e metodi vecchi di qualche anno ma soprattutto programmare strategie che abbiano obiettivi a medio e lungo termine. È finita l’era del mordi e fuggi pubblicitario. Chi continuerà a promuoversi in questo modo sprecherà soltanto tempo ed energie. Spazio a nuove idee e nuovi approcci nel campo della pubblicità social.