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I brand più influenti in Italia nel 2019

L’ambizione di ogni brand è quella di avere una posizione di rilievo nella mente e nel pensiero delle persone. Trasmettere i valori, i vantaggi e i benefici di un’azienda non è mai stato così complesso come oggi. L’influenza di un brand è infatti qualcosa che nasce e si sviluppa attorno a molteplici strategie: dalla comunicazione, al marketing, passando per il customer care fino ai processi tecnologici e amministrativi.

Come ogni anno Ipsos ha stilato la classifica dei brand più influenti in Italia nel 2019.

Al primo posto torna Google che sorpassa rispetto al 2018 Amazon. A seguire altri Big Tech internazionali che hanno ormai preso un posto fisso di rilievo tra il pubblico italiano. Crolla di tre posizioni Facebook, evidentemente martoriato dagli scandali e dalle polemiche sempre più crescenti sulla diffusione di Fake News e sull’uso che organizzazioni politiche e non ne stanno facendo per accaparrarsi consensi. In top ten entra un’azienda italiana, Mulino Bianco, che scala 10 posizioni rispetto all’anno precedente e dimostra una crescente attenzione anche in ambito nazionale alle politiche di posizionamento del brand investendo sul sociale. Tra le aziende italiane a distinguersi in questa speciale classifica, da notare Nutella, Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Poste Italiane. Le prime quattro aziende Italiane in classifica appartengono al settore food e questo non è certo un caso. È risaputo che uno dei driver principali per lo sviluppo del business è rappresentato dalle attività che lavorano prodotti per la tavola. A questo va aggiunto che la particolare sensibilità di queste aziende verso tematiche sociali e ambientali, l’astuzia nell’intraprendere campagne di comunicazione originali e la volontà di internazionalizzare il commercio, hanno contribuito alla loro rapida ascesa.

Instagram invece si trova in trentaduesima posizione. Una piccola riflessione su questo piazzamento.

L’influenza di un brand è tanto più forte quanto più fa presa su un pubblico consapevole di consumatori. Nelle prime posizioni della classifica infatti è possibile apprezzare come i brand facciano leva su un target over 35. Le generazioni “liquide” quelle di età inferiore a 35 anni ed in particolare le nuove generazioni nate nel XXI secolo, rappresentano quanto di più difficile e raggiungibile in termini di posizionamento per un brand.

Il pubblico più giovane vive le esperienze con le aziende in modo differente rispetto alle persone più adulte: un’utilizzo più consapevole e rapido dei nuovi sistemi di comunicazione, una vocazione all’inclusione e alla condivisione tra i popoli, la tendenza a viaggiare più frequentemente e la scala di valori e ideali marcatamente segnata su tematiche pro-futuro come l’ambiente e i diritti umani. Questi fattori incidono e incideranno non poco nel prossimo futuro dal punto di vista della valutazione su quale azienda sia più affine al proprio essere e sulla stessa “lunghezza d’onda” rispetto ai propri valori e ideali.

Probabilmente tra 5 o 10 anni vedremo classifiche stravolte con aziende nuove ai primi posti. Quelle stesse aziende che stanno costruendo modelli di business e comunicazione differenti, consapevoli che le nuove generazioni rappresenteranno la massa di consumatori più numerosa e rilevante nei prossimi anni.

Brand

2019

2018

1

+ 1

2

2

- 1

1

3

=

3

4

=

4

5

+ 2

7

6

+ 2

8

7

+ 2

9

8

- 5

5

9

+ 19

19

10

+ 1

11

Fonte: Ipsos

Photo by Mitchell Luo on Unsplash